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Ascoltatela l'obesità, ascoltatela nel silenzio tanto pesante quanto pieno di sofferenza e dignità.

Quantificare l'obesità su di una fredda bilancia significa svilire le ragioni profonde che portano la persona ad affogare le difficoltà, i vuoti, i cortocircuiti emotivi, nel cibo.

Ascoltare chi non è abituato ad essere ascoltato è indispensabile, è un dovere, un piacere, per chi vuole davvero scardinare quella corazza che tiene stretta l'obesità.

Le resistenze sono fisiologiche, paradossalmente necessarie, perché la corazza rende possibile una convivenza normale in una società abituata a quantificare di tutto, tranne il valore dell'uomo.

Non pesiamo la bontà d'animo, la sensibilità, il rispetto sociale. No, non siamo abituati a pesare il valore umano, ma siamo diventati molto bravi a pesare tante cose inutili, anche l'obesità.

Se non l'ascolti l'obesità, lei ti porta fuori strada.

Chi vive l'obesità ti porta sempre fuori strada: è normale, talmente normale, per chi è abituato ad essere giudicato, che anche quando ci si trova di fronte a chi ti tende una mano, conviene sempre alzare un muro di diffidenza. In fondo quel muro lo ha sempre salvato dal dover mettere a nudo i propri drammi: quei drammi che in una società sorda, conviene tutto sommato tenere ben nascosti.

L'isolamento umano, il disgregarsi dei più banali valori morali, la violenza sociale praticata attraverso l'arrivismo subdolo e sfrenato, lascia sul campo di battaglia ferite e feriti.

Il vuoto civile è evidente in ogni dove, non me ne vogliate se comincio dalla scuola. Si, la scuola in grado di rendere i ragazzi distratti, apatici e disinteressati. Quella scuola trasformata in azienda così rampante nel giudicare quanto incapace nel trasmettere passione e interesse: una scuola talmente feroce da annichilire chi è più fragile. La distrazione genitoriale è così evidente: pronta ad elogiare con entusiasmo "l'intelligenza elettronica" di ragazzi tanto bravi a sopravvivere nella realtà virtuale, quanto incapaci di comunicare sentimenti nella vita reale. Il vuoto colmato con cellulari e dispositivi elettronici è diventato la norma: pagheremo cara questa "comodità": anzi la stiamo già pagando.

Se la scuola e la famiglia falliscono, i valori saltano, i sentimenti naturalmente si disgregano e nel disgregarsi lasciano i ragazzi senza bussola e li catapultano in una società feroce ed impeccabile nel giudicarli.

Se il vuoto che noi come società creiamo è così scomodo da vedere, fatevene una ragione, perché così è.

Ogni vuoto va colmato per rendere il viaggio della vita sostenibile. Riempire un vuoto permette di tornare in equilibrio, un equilibrio precario, dinamico, ma pur sempre un equilibrio.

E noi vorremmo pesare quel vuoto, salvifico quanto vitale? Siamo così arroganti da voler pesare l'obesità perché in questo modo non vediamo le nostre colpe. Pesando l'obesità salviamo noi stessi, salviamo una società feroce che non vuole tra i piedi i più fragili, quelli scomodi, quelli che tutto sommato non si salvano sempre da soli.

E invece voglio dirvi che l'ascolto può fare miracoli, l'ascolto permette di creare una breccia salvifica nella corazza apparentemente inespugnabile. L'ascolto rompe l'isolamento di colui che nell'obesità aveva colmato il vuoto e costruito la stampella dell'equilibrio.

L'ascolto spesso regala un sorriso: quel sorriso che rompe la corazza e fa tornare alla vita.

Dinamiche sottili e complesse, vissuti famigliari complicati devono sempre essere tenuti in debita considerazione, valutati e soppesati con attenzione, perchè concorrono nel valutare il percorso nutrizionale più adatto e considerare anche il supporto psicologico atto a rimodulare precisi comportamenti alimentari.

Smontiamo definitivamente il concetto di dieta pesata ipocalorica che cinicamente non solo rinforza nella mente obesa il concetto errato che il male viene dal cibo, ma ancor peggio crea un cortocircuito emotivo tra l'uomo e l'alimento.

L'alimento è vita, è salute, materia indispensabile generatrice di energia cellulare.

Ogni alimento veicola in maniera silenziosa, molecole uniche capaci di modulare efficacemente il nostro metabolismo ed il nostro senso di benessere.

Piuttosto che creare diffidenza verso il cibo, dobbiamo ricostruire un rapporto positivo, quanto sereno con l'alimento che non sarà più causa di obesità bensì soluzione al nostro dramma interiore.

Ascoltare il cibo, con i suoi sottili effetti fisiologici, vuol dire ascoltare con rispetto l'obesità e nel mentre, generiamo una salvifica alleanza terapeutica.

Nel libro "Non più a Dieta ma in Salute" si dimostra chiaramente quanto il legame tra alimentazione e corpo debba essere attenzionato con cura, perchè nei comportamenti alimentari possiamo ritrovare i nostri vissuti, le nostre relazioni così come le nostre affettività.

Il dott. Canfora, nel libro, illustra magistralmente queste dinamiche, le affronta quotidianamente negli uomini e nelle donne che si affidano al BMS per ritrovare se stessi, per affrontare l'obesità in maniera serena quanto leggera.

 

 

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Nel BMS abbiamo un approccio estremamente pragmatico, rispetto al problema della scarsa tollerabilità verso il Nichel.

I protocolli di intervento, altamente personalizzati, sono stati elaborati grazie allo studio dei meccanismi molecolari capaci di “innescare” tale processo.

Il BMS non mette in discussione l’approccio tradizionale verso l’alterata sensibilità al nichel, ma propone un intervento nutrizionale e nutraceutico concettualmente diverso, innovativo, capace di accompagnare il paziente verso una nutrizione sostenibile e consapevole.

Ma come si traduce tutto ciò?

Facciamo un classico esempio: il paziente arriva al centro BMS con un test di “allergia al nichel” positivo, insieme ad un lungo elenco di alimenti contenenti nichel che si consiglia vivamente di eliminare dalla propria dieta.

Inutile sottolineare come il tutto è sovente accompagnato da profondo smarrimento e frustrazione che inevitabilmente si riflettono su scelte nutrizionali inopportune quanto inefficaci nel lungo periodo.

Ovviamente non c’è nulla di errato nell’eliminare gli alimenti contenenti nichel in chi risulta positivo ad un patch test:

- Ma quanto è sostenibile tale approccio nel lungo periodo?

- Cosa si nasconde dietro ad una forte positività al nichel?

- Chi è positivo, è condannato ad eliminare a vita tali alimenti?

- Una dieta priva di nichel può ritenersi una dieta equilibrata?

- Per quanto tempo la persona riuscirà ad eliminare con regolarità tutti questi alimenti dalla propria alimentazione?

Tali quesiti non vogliono essere capziosi, bensì fungere da stimolo ad una riflessione strettamente pragmatica da parte del nutrizionista che deve gestire concretamente, nella quotidianità, i propri pazienti.

Fermo restando che, in questo ambito, una dieta di esclusione non può fare nessun danno nel breve periodo, resta da verificare quanto tale approccio sia sostenibile ed efficace nel lungo periodo.

Fornire in maniera asettica un elenco di alimenti da eliminare, vuol dire in sostanza delegare la gestione del problema alla persona che, fatta eccezione per alcuni casi, non ha gli strumenti di conoscenza e competenza per comprendere come si sia sviluppato tale fenomeno e come esso debba essere gestito, all’interno di un contesto clinico più ampio.

Nel BMS se hai un’alterata sensibilità al nichel, non sei solamente un “positivo” al nichel, bensì una persona che va studiata ed analizzata nella sua interezza metabolica, genetica ed emotiva.

Tale concetto, per quanto banale sia, viene sovente dimenticato da chi dovrebbe essere in grado di mantenere una visione globale sull’essere umano, inteso come entità biologica complessa.

Ed è esattamente nell’ottica di una analisi più approfondita della persona che si inserisce l’approccio genetico per studiare i fenomeni alla base di una scarsa tollerabilità al nichel.

La Nutrigenetica, così come lo studio dello Stress Ossidativo, ha permesso di comprendere i meccanismi sottili che predispongono prima e permettono poi, lo sviluppo di un’alterata sensibilità al nichel.

Iniziate ad intuire che se parliamo di meccanismi genetici predisponenti e di Stress Ossidativo in grado di modulare la sensibilità al nichel, stiamo andando verso un’analisi del fenomeno molto più complessa rispetto ad un patch test, certamente valido ai fini diagnostici, ma non in grado di analizzare i meccanismi che sottendono a tale positività

. Chi ha ripetuto più volte tale indagine, con tutta probabilità, avrà avuto nel tempo risposte differenti da un ++++ a, magari un ++: tale valutazione, certamente non quantitativa, illustra come la risposta dermatologica sia assolutamente variabile, verso tale allergene.

Ma da cosa dipende tale variabilità?

Si tratta di una valutazione indiretta di quanto nichel sia stato assunto negli ultimi mesi, oppure il livello di positività dipende da fenomeni diversi?

Nel BMS, l’analisi nutrigenomica di specifici geni, coinvolti nei meccanismi diretti e indiretti di risposta al nichel, permette di individuare le mutazioni che alterano i processi di detossificazione cellulare o che rallentano l’attività enzimatica di molecole in grado di eliminare particolari radicali liberi o mutazioni a carico di geni che favoriscono la produzione di molecole infiammatorie.

Ed è esattamente sulla base di tali valutazioni che il percorso Nutrizionale e Nutraceutico BMS viene reso estremamente personalizzato.

Un’eliminazione drammatica degli alimenti contenenti nichel, comporta inevitabilmente una dieta gravemente carente di antiossidanti, folati, quercetina, luteina e betacarotene: molecole fondamentali per una corretta modulazione dello stress ossidativo ed una riduzione dei fenomeni infiammatori sistemici.

Se la genetica, da una parte, aiuta a comprendere quali fenomeni si nascondono dietro ad una positività, dall’altra parte un’attenta valutazione clinica dell’individuo permette di cucire un vestito nutrizionale e nutraceutico estremamente curato e personalizzato.

La visione BMS è altamente dinamica, perché dinamici sono i fenomeni che si muovono attorno a tali meccanismi molecolari: ad una precisa valutazione genetica ad una meticolosa modulazione dello stress ossidativo, si deve affiancare un adeguato intervento sulla flora batterica gastrointestinale e un preciso ripristino del ciclo sonno-veglia.

Ti rechi dal Nutrizionista BMS per l’alterata sensibilità al nichel e lui pretende di migliorare il tuo ritmo sonno-veglia?! Si, non preoccuparti non hai sbagliato specialista!

Un adeguato ritmo sonno veglia è indispensabile per migliorare la risposta immunitaria, favorire i processi detossificanti dell’organismo, migliorare i processi digestivi e di assorbimento dei nutrienti.

Un serio protocollo di intervento deve mostrare particolare attenzione verso il ripristino di una adeguata qualità del sonno, perché così facendo si innesca automaticamente un miglioramento della flora batterica gastro-intestinale.

Si, hai letto bene: un buon sonno, migliora la flora batterica intestinale ed ovviamente un’alimentazione adeguata a cena, favorisce un buon sonno.

Come vedi, siamo entrati in un circolo vizioso, che se opportunamente guidato è capace di migliorare i processi di infiammazione sistemici, i quali, a loro volta consentono, una maggiore tollerabilità verso il nichel e non solo.

Nel BMS risulta la norma porre estrema attenzione a queste dinamiche: perché solo intervenendo in tali cicli metabolici, possiamo ambire ad un percorso nutrizionale che preveda il graduale reintegro di alimenti contenenti nichel.

Per concludere, nel BMS il Nutrizionista analizza con cura precise varianti genetiche, interviene adeguatamente sulla modulazione dello stress ossidativo, agisce per migliorare la qualità del sonno, si occupa di ripristinare una buona flora batterica gastrointestinale e ti accompagna in un percorso di consapevolezza che non ti farà sentire più vittima di una lista di alimenti da escludere.

La consapevolezza in BMS rende liberi!

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Intervista alla Dott.ssa Grazia Fini che ha adottato il Metodo BMS all’Aquila

Nome: Grazia

Cognome: Fini

Professione: Biologa Nutrizionista

Cosa vuol dire essere un Biologo Nutrizionista? Il biologo nutrizionista è quel professionista capace di educare chi vuole imparare ad alimentarsi in modo consapevole ed efficace, per migliorare il proprio benessere psicofisico. Il nutrizionista utilizza il potere terapeutico degli alimenti, nel pieno rispetto dell’unicità dei singoli pazienti.

Può Spiegarsi Meglio? Certamente, il cibo che consumiamo ha caratteristiche biochimiche ben note, ma ciò che cambia profondamente sono i dettagli genetici, metabolici e fisiologici degli individui.

Se a questo ragionamento aggiungiamo la condizione clinica individuale e lo status emotivo e psicologico, ci rendiamo conto come il biologo nutrizionista per lavorare seriamente ed in maniera davvero efficace, deve mettere insieme tutti questi parametri per studiare un percorso nutrizionale in grado di accompagnare il paziente verso uno status di benessere e di auto-conoscenza.

E se devo dirla tutta, vedere che ancora ci sono queste proposte nutrizionali generiche e prestampate, in primo luogo è un'offesa per chi da anni come me studia la scienza della nutrizione, ma ancor peggio, credo sia una grave forma di mancanza di rispetto per la salute delle persone.

Quindi lei aiuta le persone a dimagrire? Sarebbe davvero riduttivo!! Offro programmi nutrizionali estremamente personalizzati, valutando appieno la condizione clinica del mio paziente. Rendo il paziente protagonista, lo rendo consapevole di quanto il suo patrimonio genetico può, anzi deve, guidare le scelte nutrizionali per migliorare concretamente il suo stato di salute. Il cibo deve diventare la sua farmacia per la salute.

Film o Serie tv preferita: Il principe abusivo di Alessandro Siani. Ridere ci permette di affrontare tutto con leggerezza.

Perché ha aperto il suo studio all’Aquila? Perché è la città in cui ho deciso di vivere da più di 30 anni, fa freddo sì, ma è meravigliosa.

Cos’è il BMS che lei adotta? Il Sistema Metabolico Bruni è una sintesi pratica di più discipline, ovvero Nutrizione Funzionale, Cronobiologia, Nutrigenomica e Nutraceutica personalizzata. Grazie a questo metodo, finalmente, la persona può ritrovare la sua centralità: le scelte nutrizionali sono fatte sempre sulla reale condizione clinica e genetica della persona. Per semplificare, ed anche in maniera un po' provocatoria! potrei dire che con il BMS mettiamo al bando, modelli dietetici prestampati, preconfezionati e uguali per tutti.

Perché applica il BMS e non fa la classica “Dietologa”? Perché semplicemente la parola “dieta” mi fa venire i brividi. Mi fa pensare ad un muro fatto di sacrifici, a qualcosa che devo subire. In realtà con il metodo BMS, il paziente torna ad essere protagonista.

È un metodo olistico per personalizzare la nutrizione, che risponde alle condizioni fisiologiche della persona. GRAZIE al BMS come un sarto posso cucire un piano nutrizionale su misura per ogni persona.

Cosa intende con “su misura”?: Che si valutano tutte le caratteristiche genetiche della persona utili ai fini nutrizionali: le sue abitudini, le condizioni fisiologiche, gli aspetti emotivi.

In pratica un metodo che rispetta l’individuo nella sua interezza.

Abbiamo sentito dire che il BMS è contrario al calcolo delle calorie, è vero? Nel mio studio la bilancia è posta in un angolino come un pezzo vintage da esporre! Che senso ha parlare di calorie o grammature, il nostro benessere, la nostra salute, possiamo quantificarla con un numero sulla bilancia?

Piuttosto che pesare il cibo, occorre sapere quale consumare e perché consumarlo, come abbinare gli alimenti e quali modalità di cottura sono più utili alle nostre esigenze fisiologiche e cliniche.

Sembra la dieta perfetta per un abruzzese, quindi posso mangiare arrosticini a gogo?!! Insomma a tutto c’è un limite, però capita di trasgredire perché ognuno di noi ha una propria vita sociale e famigliare, ma entrare nel metodo BMS significa avere consapevolezza dello sgarro e avere la capacità di far fronte allo stesso.

Tutto chiaro, ma possiamo venire a trovarla quando vogliamo o serve un appuntamento? Non creiamo assembramenti meglio un appuntamento.

E dove si trova il suo studio? Lo studio si trova a L'Aquila in via Pescara 2a,  c/o Strinella 88 , cell. 333 9416970

Grazie Dottoressa:  Grazie a Voi!!

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Ancora qualche informazione...

Ecco alcune delle domande riccorrenti che ti aiuterrano a capire meglio il Sistema Metabolico Bruni (BMS). Se preferisci ricevere informazioni più specifiche invece, puoi scrivere una mail cliccando qui.

F.A.Q.

Il Sistema Metabolico Bruni (BMS) è il risultato di oltre 10 anni di studi in nutrizione funzionale, nutrigenetica e cronobiologia.
L'incontro e la sintesi di questi tre importanti settori della nutrizione e della biologia, si fondono in BMS, in maniera estremamente efficace e pratica.
BMS vede la luce nel 2018 grazie alla stretta collaborazione tra il Dott. Bruni, nutrizionista ed il Dott. Renzi, esperto informatico.

BMS è rivoluzionario nel campo della nutrizione applicata, poiché è in grado di elaborare una moltitudine di parametri clinici e variabili genetiche per tradurli in un percorso di educazione nutrizionale estremamente personalizzato, altamente scientifico efficace e semplice per il paziente.
BMS è l'unico metodo che elabora i seguenti dati per tradurli in un percorso nutrizionale straordinariamente efficace e pratico:

- Parametri clinici
- Parametri genetici
- Potere terapeutico dei singoli alimenti
- Potere terapeutico delle combinazioni alimentari
- Ciclicità nell'assunzione di specifiche categorie alimentari
- Cronobiologia

BMS è in grado di elaborare sequenze nutrizionali settimanali e mensili per controllare al meglio le risposte metaboliche ed ormonali della persona. Sulla base delle informazioni cliniche inserite dall'utente e rispetto ai dati ottenuti dal test genetico-BMS, si elaborano sequenze nutrizionali estremamente personalizzate.

Le combinazioni alimentari proposte in BMS e la loro precisa collocazione temporale permettono un eccellente controllo degli ormoni e dei fattori metabolici che controllano il senso di fame, alcuni esempi, Leptina, Grelina, Insulina, Glucosio, Cortisolo, Melatonina, Serotonina.

BMS elabora il percorso di educazione nutrizionale sulla base delle reali condizioni cliniche del momento.
BMS si adegua continuamente ai cambiamenti metabolici della persona e lo guida attraverso un percorso nutrizionale estremamente dinamico, personalizzato che diventerà nel tempo un vero e proprio modello alimentare personalizzato.

BMS elabora e sintetizza una moltitudine di informazioni che l'utente andrà ad inserire nelle diverse schede conoscitive.
Alcuni esempi: tutte le patologie in atto o pregresse, tipo di lavoro svolto, se sei uno sportivo e che tipo di sport pratichi, se hai intolleranze alimentari o allergie alimentari, qual è la qualità del sonno, come è la tua funzione intestinale, se soffri di disturbi dell'andamento glicemico, in una donna qual è la condizione ormonale e tanti altri dati. Inoltre ovviamente se effettui il test genetico BMS, sarà in grado di elaborare i tuoi dati genetici con la tua condizione clinica.

Il metodo BMS è stato già adottato da migliaia di pazienti, ma solo nel 2018 fa la sua comparsa come servizio on-line. Se vuoi leggere le recensioni dei pazienti e i risultati ottenuti puoi andare nella sezione dedicata cliccando QUI.

Il test genetico BMS elaborato, dal famoso genetista Dott. K.Grimaldi, prende in considerazione i geni che controllano il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi, numerosi geni che controllano il metabolismo dei radicali liberi e la riparazione del DNA, i più importanti geni che regolano i processi infiammatori dell'organismo, il metabolismo dell'acido folico, della Vit. D, della sensibilità al sale, della caffeina, il gene che controlla il metabolismo dell'alcool, la sensibilità al nichel, la predisposizione alla celiachia, la metabolizzazione del lattosio e i geni del comportamento alimentare. Un test genetico estremamente completo ad un costo incredibilmente contenuto.

L'analisi genetica viene effettuata in un laboratorio altamente specializzato in analisi genetiche: GENETICLAB.

Assolutamente no. Tutti i test genetici si effettuano una sola volta nella vita in quanto il suo risultato non può mai cambiare nel tempo. Questo è uno dei tanti vantaggi che comporta eseguire il Test Genetico BMS.

Assolutamente no. Puoi tranquillamente iniziare a seguire il metodo BMS con un percorso di educazione alimentare estremamente personalizzato, in seguito quando lo riterrai opportuno, magari sceglierai di effettuare il test del DNA BMS per conoscere le caratteristiche fondamentali ed uniche del tuo metabolismo.