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Le parole sono sempre più scivolose ma devo rischiare e utilizzarle come un grimaldello. Del resto viviamo un tempo in cui la promessa di benessere è affidata a qualche schema di regolette magiche o a qualche lista di consigli universali.

Un tempo in cui la salute è pensata in termini di male e rimedio. A tutto, o quasi tutto, c’è risposta. Una risposta che è una specie di toppa che ci adoperiamo ad incollare o cucire come meglio ci riesce per tamponare la ferita.

Una risposta spesso lanciata urbi et orbi, indistintamente.

In realtà ognuno di noi è unico ma, se teoricamente ne siamo consapevoli, praticamente non ci trattiamo come tali. Forse possiamo avere dei sosia però, a parte il caso di un gemello identico, nessuno è uguale a noi. I geni parlano chiaro, la nostra vita parla chiaro. Questo basterebbe a smentire qualsiasi generalizzazione, qualsiasi superficialità, qualsiasi illusione.

Se recuperiamo la nostra storia, che il DNA scrive insieme alla nostra alimentazione e alle condizioni ambientali in cui viviamo, possiamo scegliere di non metterci a dieta ma in salute. L’obiettivo non può essere diventare immortali, è del tutto evidente, ma prendersi cura di se stessi in maniera adeguata. Adeguata alla nostra unicità.

Mi occupo di alimentazione funzionale al benessere da più di dieci anni, con una casistica fortemente significativa. Me ne occupo secondo rigorosi criteri e parametri scientifici fornendo uno scrupoloso responso dietetico personalizzato. Sul concetto stesso di personalizzazione le parole si confermano scivolose ma solo in apparenza. Il Sistema Metabolico Bruni, metodo che ho messo a punto dopo anni di studi ed esperienze, è un modello nutrizionale realizzato su misura della singola persona. Un paziente che diventa protagonista: protagonista della sua alimentazione e quindi della sua salute.

Il metodo si avvale di un test genetico ideato dal dottor Keith Grimaldi, con il quale ho collaborato e collaboro proficuamente, e si fonda sulle essenziali conoscenze di nutraceutica, nutrizione funzionale e cronobiologia.

La sintesi è una visione corretta del cibo: il cibo come prevenzione e terapia, il cibo come alleato, il cibo come efficace strumento per massimizzare le potenzialità dell’organismo.

Per arrivare a un livello di livello di definizione che si sostanzi in un percorso nutrizionale davvero personalizzato il mio sistema che, per brevità indico come BMS, si sviluppa su un’anamnesi approfondita che valuta storia clinica, stile di vita e abitudini alimentari, sullo studio attento di tutti i parametri ematoclinici ed antropometrici, sull’analisi dei geni e quindi su un lavoro di elaborazione dei dati.

Solo dopo questo complesso processo, il metodo fornisce precise indicazioni alimentari.

Tutto ciò peraltro non si ferma alla prima valutazione. Il BMS infatti è un modello dinamico, segue il paziente nella sua evoluzione clinica e nei suoi cambiamenti ormonali e metabolici.

Non più a dieta…ma in salute. Finalmente a tavola la nutrizione ritrova dunque il suo autentico ruolo e ognuno può ritrovare il piacere di accomodarsi a godere delle proprietà di ogni alimento. Senso di fame facilmente controllato con opportune combinazioni alimentari e il massimo beneficio possibile dal cibo, non solo in termini di peso.

Il BMS stravolge completamente l’approccio: alle diete forzate oppone scelte buone e consapevoli. Non c’è un BMS per tutti bensì un BMS per ciascuno.

 

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