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Quando 13 anni fa iniziai a proporre la Nutrigenetica nella mia amata città di Teramo, per un soffio non fui accusato anche di stregoneria!!

Oggi nel mondo si parla tanto di Nutrigenetica, Farmacogenetica ed Epigenetica, perché la scienza, alla prova dei fatti, ha vinto sullo scetticismo aprioristico di chi ha come vizio quello di giudicare senza studiare.

La Nutrigenetica fu il punto di partenza di una visione nutrizionale ampia in grado di approcciare la persona nella sua dimensione umana, emotiva e metabolica. La Nutrigenetica venne così supportata dalla Cronobiologia, dalla Nutrizione funzionale, dalla scienza del Microbiota e dall'impiego meticoloso della Nutraceutica. Per essere davvero olistico un sistema deve porre massima attenzione e rispetto verso le componenti emotive ed emozionali della persona. Il dott. K. Grimaldi, genetista ed il dott. Y. Canfora, psicoterapeuta, hanno permesso al Sistema Metabolico Bruni di erigersi a modello di riferimento per migliaia di pazienti che negli anni hanno scelto di adottare il BMS per migliorare il loro stato di salute.

Se la Farmacogenetica permette di intervenire farmacologicamente in maniera mirata, sulla persona affetta da una determinata malattia, la Nutrigenetica offre l'opportunità di intervenire in maniera certosina nei percorsi alimentari individuali, in presenza o in assenza di specifiche patologie.

 

I test Nutrigenetici  possono essere considerati affidabili quando i geni analizzati sono supportati da pubblicazioni scientifiche concordanti.

Ma diamo uno sguardo da vicino al test di nutrigenetica utilizzato maggiormente nel protocollo BMS.

 I geni analizzati consentono di comprendere: 

  • il tuo metabolismo dei lipidi, quindi il comportamento del tuo organismo nei confronti dei differenti tipi di grassi, saturi e polinsaturi, e come ottimizzare il tuo profilo lipidico;
  • il tuo metabolismo dei carboidrati, che ci fa capire come distribuirli nella dieta e qual è il carico glicemico tollerato;
  • il tuo metabolismo dell’Acido Folico, essenziale per calibrare il giusto supporto nutrizionale e nutraceutico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di iper-omocisteinemia, difetti del tubo neurale, aborto spontaneo e malattie coronariche;
  • il tuo livello di assorbimento della vitamina D e il metabolismo del collagene tipo I per un supporto nutrizionale e nutraceutico adeguato al fine di ridurre il rischio di osteoporosi e sostenere il sistema immunitario;
  • il tuo metabolismo dell’alcool;
  • il tuo metabolismo della caffeina e le sue interazioni con il metabolismo osseo;
  • i tuoi fattori di infiammazione: la resistenza insulinica, il sistema immunitario, la coagulazione, i fattori di infiammazione sistemici;
  • la tua sensibilità al nichel: considerato che il nichel è uno degli allergeni più comuni, studiare le varianti dei tuoi geni significa capire come il tuo organismo metabolizza questo metallo e se si predispone all’allergia;
  • la tua sensibilità al sale per poter fornire una nutrizione che riduca concretamente il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa;
  • la tua predisposizione genetica alla celiachia, fondamentale per modulare la tua dieta e comprendere se il glutine è un elemento di disturbo per l’apparato gastro-intestinale e per il tuo sistema immunitario;
  • la tua intolleranza al lattosio ovvero se il tuo organismo è geneticamente programmato per rendere inefficiente il gene in grado di produrre l'enzima lattasi;
  • l’efficienza dei tuoi processi detossificanti;
  • i meccanismi sottili che regolano il tuo stress ossidativo  in maniera da fornirti adeguate informazioni alimentari per contrastare i danni da radicali liberi;
  • alterazioni sul gene che esprime il recettore per la tiamina (vitamina B1);
  • i geni deputati al controllo del comportamento alimentare e quanto i livelli di stress possono influenzare il tuo comportamento alimentare.

Non sono solo un prezioso patrimonio di dati facilmente acquisibili, rappresentano la nostra realtà sotto la lente di ingrandimento, che spesso ci offre la chiave di accesso al più corretto piano alimentare.

Questo insomma spiega brillantemente la rilevanza che attribuisco alla nutrigenomica come scienza che studia l’interazione dei nutrienti con il nostro genoma e quindi come questi regolano l'espressione genica influendo conseguentemente sul metabolismo e sul nostro stato di salute o di malattia.

L’accento sull’infiammazione cronica e sullo stress ossidativo, poi, è uno dei grandi cardini dell’osservazione e dell’operatività del BMS.

Agire efficacemente sulla nutrizione è infatti essenziale per ridurre l’infiammazione e quindi la possibile insorgenza di patologie anche gravi. Non potrà quindi neanche stupire che l’intestino e la funzionalità gastro-intestinale siano oggetto da parte mia di attenzione speciale, la stessa attenzione speciale peraltro che la scienza vi pone negli ultimi anni.

 

BMS è visione globale, conoscenza di se stessi, conoscenza delle relazioni sottili tra funzione intestinale ed emozioni, aspetti emotivi e risposte metaboliche.

BMS è visione globale, conoscenza dei giusti alimenti, conoscenza degli integratori nutraceutici più efficaci per un determinato profilo genetico.

BMS è visione globale, conoscenza dei rapporti sottili tra stati emotivo e comportamenti alimentari.

BMS è amore per la TUA salute.

 

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