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I radicali liberi sono molecole o atomi particolarmente reattivi che contengono almeno un elettrone spaiato nel loro orbitale più esterno. Se ne parla spesso, soprattutto associandoli all’invecchiamento precoce, perché possono esercitare gravi effetti nocivi sulla salute.

I radicali liberi innescano un processo di ossidazione a catena che può e deve essere contrastato. La produzione di radicali liberi in effetti è fisiologica: ogni giorno produciamo infatti radicali liberi che il nostro organismo riesce però a neutralizzare, modulare e tenere sotto controllo attraverso degli enzimi che chiamiamo antiossidanti. Possiamo immaginare una sorta di battaglia quotidiana tra radicali liberi e antiossidanti!

Quali sono i fattori che fanno aumentare i radicali liberi?

Quando la nostra alimentazione non è adeguata o siamo esposti a una quantità eccessiva di inquinanti, iniziamo a produrre una quantità eccessiva di radicali liberi.

Anche una persona sottoposta a uno stress prolungato inizia a produrre più radicali liberi. In questo caso è facile, che in ragione stessa dello stress, sia compromesso il sonno e quindi quella fondamentale azione detossificante e di smaltimento dei radicali liberi che avviene proprio di notte: non possiamo dimenticare che la melatonina, fortissimo antiossidante, si produce proprio se abbiamo una buona qualità del sonno.

Del resto pure lo sportivo che pratica costantemente attività fisica di medio-alto livello, produce una quantità notevole di radicali liberi e può andare incontro con elevata probabilità a fattori di infiammazione sistemica e di invecchiamento precoce. I centenari – notare - non sono mai stati grandi atleti! Questo non deve affatto sconsigliare l’attività sportiva, deve se mai puntare l’attenzione sulla sua corretta entità e suggerire, agli sportivi professionisti, l’integrazione con antiossidanti specifici in base alla tipologia di sport.

Analogamente assistiamo a un incremento di produzione di radicali liberi nei diabetici o quando siamo in presenza di soggetti con psoriasi, artrite reumatoide, malattie cardiache e polmonari.

Se non riusciamo a tamponare il potere devastante dei radicali liberi, lo stress ossidativo sale e loro procurano danni di varia natura al nostro stato di salute:

diabete mellito

tumori

malattie cardio-vascolari

malattie autoimmuni

broncopneumopatia cronica ostruttiva

malattie degenerative della pelle

In sostanza è fondamentale tenere a bada i radicali liberi. In condizioni ottimali di salute abbiamo sufficienti antiossidanti per esercitare quest’opera di contenimento, altrimenti incorriamo in patologie e acceleriamo l’invecchiamento. Ecco perché, in antitesi, si associano gli antiossidanti alla longevità.

Faccio il piccolo ma lampante esempio della vitamina C che assumiamo come supporto antiossidante per proteggerci dagli agenti virali.

Possiamo conoscere e misurare con un test lo STRESS OSSIDATIVO ovvero l’equilibrio o l’alterazione dell’equilibrio tra produzione e smaltimento di radicali liberi. Insomma una specie di bilancia tra due parametri: radicali liberi nel sangue e potere antiossidante del sangue stesso.

Come può illuminarci in proposito il test genetico?

In questo ambito ancora più rilevanza ha il TEST GENETICO che permette di individuare quei geni che esprimono gli enzimi antiossidanti o gli enzimi in grado di eliminare i radicali liberi. Se il test genetico rivela una carenza, un’adeguata alimentazione e integrazione può migliorare le nostre condizioni e l’azione di contrasto ai radicali liberi e quindi scongiurare i danni da stress ossidativo.

È necessario insomma dare al tema dei radicali liberi speciale rilevanza perché lo stress ossidativo è un nemico subdolo, non da sintomi e quindi si calcola raramente, ma può causare danni molto seri.

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