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Il tema del deficit della libido interessa un numero non irrilevante di uomini, anche in giovane età. Purtroppo è anzi un problema in aumento in ragione, lo vedremo, di uno stile di vita e di alimentazione errati e predisponenti.

Si tratta, è evidente, di un disagio estremamente delicato per il quale solitamente gli uomini si affidano a un urologo o ad altri specialisti. Difficilmente pensano invece di rivolgersi a un nutrizionista.

In realtà, se è vero che dobbiamo considerare gli aspetti propriamente patologici, ad esempio una problematica ormonale che deve essere risolta in ambito endocrinologico, c’è una vasta casistica a componente mista che può essere affrontata in modo efficace con un approccio nutrizionale.

Il Sistema Metabolico Bruni su tante diagnosi di deficit della libido maschile ha riportato infatti risultati davvero considerevoli con una strategia di intervento nutrizionale e nutraceutico mirato e personalizzato.

Premesso quindi che il primo step per inquadrare il deficit è quindi l’anamnesi, che aiuta ad individuare le cause, e che è necessaria una diagnosi che escluda patologie specifiche, I FATTORI più comuni rilevati sono:

-una scarsa qualità alimentare

-una scarsissima attività fisica o, al contrario, un’eccessiva attività fisica

-uno stress ossidativo molto alto che può derivare dalla cattiva nutrizione, da eccesso di farmaci, da eccesso di attività fisica, da abuso di alcool, droghe e fumo.

Nella fase di valutazione è sempre necessario considerare l’aspetto emotivo perché quando c’è una componente stressogena o ansiogena importante, un’eccessiva stanchezza da surmenage lavorativo o psico-fisico, occorre rimettere in ordine una serie di parametri essenziali.

Uno tra questi è il cortisolo. Un livello di cortisolo molto alto denota appunto uno stress molto alto sul quale è essenziale intervenire con combinazioni alimentari mirate, che comprendano un pasto serale sedativo e con l’opportuna integrazione nutraceutica di:

1)FOSFATIDILSERINA che permette di modulare e ridurre, anche in maniera incisiva, il tasso di cortisolo e con ciò ridurre lo stato stressogeno. Questo favorirà un miglioreamento dei parametri pressori e glicemici e permetterà indirettamente di avere risposte insulinemiche adeguate. Una risposta insulinemica alterata non giova affatto alla qualità della stimolazione sessuale, non solo negli uomini.

2)TRIBULUS TERRESTRIS, di solito associato a zinco, che migliora la qualità del testosterone: in particolare garantisce la quantità adeguata di testosterone libero, cioè quella frazione dell’ormone non legata ad altre proteine e quindi utile nel modulare positivamente il desiderio sessuale e la risposta allo stimolo.

L’alimentazione adeguata è costituita poi da alimenti che favoriscono la produzione di testosterone:

bottarga

uova

semi di zucca

carne d’agnello

cacciagione

tonno e tutti i pesci ricchi di zinco come pesce azzurro, salmone, cozze, vongole

in BMS questi alimenti vengono combinati opportunamente nella giornata nei diversi pasti in maniera che non si verifichi un’eccessiva eccitazione metabolica (che andrebbe ad accentuare i fattori stressogeni alla base del problema) e che migliorino la qualità del sonno proprio per ridurre stress e cortisolo.

Normalmente l’anamnesi ci rivela, come dicevo, che al deficit si connettono aspetti emotivi e di cattiva alimentazione. Spesso ci troviamo di fronte a persone con un’alimentazione iperglicemica, a basso carico di antiossidanti, ricca di alimenti industriali.

Ecco dunque che accanto a molti cibi antiossidanti bisogna prevedere il supporto di specifici integratori come il glutatione, l’acido alfalipoico, l’acetil-cisteina, il coenzima Q0 e l’acido folico.

Quest’ultimo -l’acido folico- è importante per migliorare la fertilità. E in tal senso è il caso di dire che spesso, il deficit di libido e una qualità scarsa di spermatozoi, si riscontrano insieme. In effetti questa bassa qualità degli spermatozoi ha le medesime cause del deficit di libido: stress, alcool, droghe, fumo, cattiva alimentazione.

BMS presta molta attenzione alla motilità e alla qualità degli spermatozoi. L’approccio nutrizionale studiato con alimenti e combinazioni che riducano lo stress ossidativo, apportino zinco e massimizzino l’assorbimento delle sostanze nutritive, è integrato a tal fine con l’ACIDO CITRICO, proveniente da succo di limone o succo di pompelmo: l’acido citrico risulta estremamente utile per migliorare la qualità del liquido seminale e per stimolare il metabolismo epatico.

Nell’uomo con deficit della libido dobbiamo anche valutare l’eventuale presenza di un pessimo rapporto muscolo-grasso e quindi l’integrazione con AMMINOACIDI ESSENZIALI che favoriscono la sintesi proteica, risulta molto interessante perché abbinati a specifiche combinazioni alimentari, aiutano a stimolare efficacemente la perdita di tessuto adiposo.

Questo significa che l’approccio BMS è sempre a 360° e che molti o moltissimi stati clinici possono essere efficacemente trattati con un’educazione alimentare fortemente orientata alla salute e studiata sul paziente.

 

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