fbpx

Ho già parlato, qui, della sindrome dell’intestino permeabile o dell’intestino “gocciolante” o leaky gut. Riepilogando è la condizione dell’intestino con una ridotta capacità di fungere da barriera a cibo, batteri, funghi, allergeni, con i quali costantemente viene a contatto.

In uno stato di disbiosi intestinale, quindi una qualità e diversificazione scarsa del nostro microbiota o flora batterica, si innescano nell’intestino processi putrefattivi e infiammatori che, se non trattati e quindi persistenti nel tempo, infiammano e alterano la struttura della membrana intestinale.

Le giunzioni serrate che, in condizioni di eubiosi, tengono strette e vicine le cellule della membrana proprio allo scopo di fare da barriera selettiva, si allargano lasciando spazio e modo alle sostanze e ai batteri presenti nell’intestino di passare nei tessuti e nel sangue.

Si rivela di grande importanza, per individuare la condizione di permeabilità, la sinergia tra test genetico (tempo 0 del paziente) e approfondita anamnesi (la fotografia del tempo X del paziente), ma abbiamo anche un elemento specifico che può darci una risposta davvero significativa: un marker, la zonulina, che ci permette di valutare con precisione se l’intestino funge da barriera o se invece molecole che non dovrebbero essere assorbite passano all’organismo con la conseguenza di disturbi importanti intestinali ed extra-intestinali.

Questo marker ci consegna un dato fondamentale, ci racconta lo stato della membrana intestinale, ma -attenzione- non ci rivela le cause, le quali quindi devono essere attentamente indagate. L’alterata permeabilità in effetti è il risultato di una serie di processi biologici e funzionali per troppo tempo trascurati. In pratica, a fronte di una zonulina alta, dobbiamo pensare a quali e quanti fattori ignorati o sottovalutati hanno prodotto quell’alterazione.

Ecco che il focus deve essere l’interconnessione delle cause.

Faccio due esempi molto diversi tra loro che possono chiarire come e perché si produce quell’alterazione.

Uno è quello dell’atleta in apparente buona salute e asintomatico il quale magari avverte un momento di peculiare stanchezza o una tendenza infiammatoria sistemica con tendiniti recidivanti e dolori muscolari eccessivi. In questo caso possiamo riscontrare una zonulina alta (misurata con prelievo del sangue o esame delle feci) ovvero un’alterata permeabilità intestinale, prodotta dal sovrallenamento, dal mancato rispetto dei tempi di recupero, da un eccesso di produzione di radicali liberi, da uno stress eccessivo (sulle membrane cellulari e non solo sui tessuti muscolari e tendinei).

L’altro caso è quello dell’obeso che fatica a perdere peso. L’obesità ha innescato problemi intestinali e sovraccarico a livello epatico e ciò pian piano ha alterato la barriera intestinale. Del resto possiamo anche trovarci di fronte a un’intolleranza al lattosio ignorata o mai affrontata e a una disbiosi fermentativa.

In tutti i casi bisogna tenere ben presenti anche i fattori emotivi perché spesso, parallelamente a una zonulina alta, possono essere alterati i livelli di serotonina. Può essere quindi necessario e estremamente utile un dialogo costante tra nutrizionista e psicoterapeuta per accertare se eventuali depressioni o disturbi umorali preesistevano o sono una conseguenza. Peraltro questo passaggio in BMS (Sistema Metabolico Bruni) è vissuto soprattutto nell’ottica del paziente protagonista, al centro della sua salute, e quindi della sua consapevolezza.

Se il nutrizionista compie un lavoro di interconnessione delle cause per trovare i percorsi nutrizionali e nutraceutici adeguati alla normalizzazione del parametro zonulina è chiaro che in questa seconda fase continuerà con un lavoro di interconnessione perché non può solo rispondere alla specificità, deve ragionare sull’insieme della storia clinica del paziente e sulla generale efficienza gastro-intestinale.

Perché è così rilevante questo argomento? Perché la funzionalità intestinale è essenziale alla salute: ad essa sono connessi l’assorbimento delle sostanze nutritive, la digestione, il sistema immunitario, il benessere complessivo della persona.

Traduci BMS

Seleziona la tua lingua per tradurre il sito web.

Informazioni

Aiuto

Area Riservata