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È molto semplice quantificare il cibo da consumare nell’arco della giornata, Excel ed una buona stampante, rendono il lavoro molto snello e veloce. Diete a frotte…

Calcoliamo con precisione il fabbisogno energetico della persona, riduciamo di un 15%-20% l’introito calorico giornaliero ed il gioco è fatto…in un tempo ben determinato il raggiungimento del peso forma è garantito.

Tutto semplice vero? Magari!!

Peccato che la realtà sia leggermente più complessa.

Senza banalizzare troppo, direi che non c’è bisogno di spendere fior di quattrini per un buon calcolo eseguito con Excel.

Evitare l’annichilimento nutrizionale è uno devi veri obiettivi che in BMS ci siamo prefissati.

L’annichilimento nutrizionale è il vero mostro da sconfiggere: raramente è percepito da chi ne è impregnato, diventa un ostacolo enorme al raggiungimento dell’obiettivo.

Le storie di chi ha subito numerose, troppe, diete pesate, hanno sempre la stessa trama: si parte dall’esigenza di voler sconfiggere un forte sovrappeso, ci si affida ad una conta asettica delle calorie, si spera che il gioco funzioni, passano le settimane, i buoni propositi, l’entusiasmo, tendono a svanire, si abbandona il percorso.

Cosa resta?

Tanto amaro in bocca, un senso di frustrazione, quasi di vergogna che con tutta probabilità compenseremo nuovamente con un confortante disordine alimentare.

Il tempo aiuterà ad elaborare questo lutto, ritrovare la motivazione e tentare l’ennesimo calcolo calorico <questa volta andrà meglio, sono davvero motivato>, purtroppo il resto della storia lo conosciamo bene.

Ultimamente, lo confesso, non riesco più a trattenere il disappunto di fronte a queste storie, soffro nel percepire la tristezza di chi espone con sofferenza tale disagio, soffro nel pensare quanto siano stati inutili e distruttivi tali tentativi.

Quando, anche di fronte ad obesità importanti, sottolineo la necessità di un percorso nutrizionale NON PESATO, la tensione sul volto del paziente svanisce in un lampo, quasi sempre questa luce si accompagna ad un <finalmente!>

Gli animi si distendono, la persona si predispone ad ACCOGLIERE tutte quelle sensazioni positive che deriveranno da un percorso che vorrà in primis portarlo alla riconciliazione con il cibo.

Quel cibo, prima relegato ad una asettica quanto triste sommatoria calorica, ora si rifà vita, torna a splendere di quell’energia generatrice di vita.

Gli alimenti hanno proprietà terapeutiche, principi attivi in grado di modulare le funzioni cellulari, così come le variazioni ormonali.

La danza giornaliera delle combinazioni alimentari tornerà ad essere sincronizzata con le loro funzioni biologiche: un ritmo armonico in grado di generare benessere e salute.

Ripartire dalle proprietà terapeutiche degli alimenti è un dogma in BMS: aiuta a smontare l’annichilimento indotto dalle diete pesate, permette di intervenire in maniera chirurgica sulle caratteristiche metaboliche dell’individuo.

L’errore grossolano di ignorare le cause vere, profonde del sovrappeso, diventa un proiettile scagliato nella mente: proporre tristi conte caloriche, rinforza il disagio di chi nel cibo, fino ad allora, ha trovato conforto.

Quantificare il cibo, vuol dire quantificare il sovrappeso corporeo, vuol dire quantificare il disagio e porre l’accento su di esso.

Dare al cibo valore terapeutico crea i presupposti per un’alleanza costruttiva, una alleanza vincente, proprio perché non quantificata.

Quando le combinazioni alimentari, proposte e studiate per la persona, moduleranno il senso di fame, favoriranno una corretta funzionalità intestinale, stimoleranno adeguatamente la detossificazione notturna, favoriranno un sonno ristoratore, sarà allora che si potrà intervenire sulle quantità adeguate dei singoli nutrienti.

Anche lì non andremo a pesare gli alimenti, ci regoleremo ad occhio, con la sicurezza di non poter sbagliare perché al singolo alimento avremo attribuito valore terapeutico, in grado di esplicare la sua funzione all’interno di combinazioni alimentari che saranno diventate “normale abitudine”

Nel libro “Non più a Dieta ma in Salute” si descrivono dettagliatamente i razionali ed i motivi di tali scelte.

Più di 10000 persone sono state approcciate con il metodo BMS, il loro entusiasmo ha permesso di portare all’attenzione del grande pubblico un metodo nato e sviluppato per loro.

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